| Nazione | Mobilitati | Morti | Feriti | Dispersi/prigionieri |
|---|---|---|---|---|
| Imperi Centrali | ||||
| Impero austro-ungarico | 7.800.000 | 1.200.000 | 3.620.000 | 2.220.000 |
| Germania | 11.000.000 | 1.773.700 | 4.216.058 | 1.152.800 |
| Turchia | 2.850.000 | 325.000 | 400.000 | 250.000 |
| Bulgaria | 1.200.000 | 87.500 | 152.390 | 27.029 |
| Intesa | ||||
| Belgio | 267.000 | 13.716 | 44.686 | 34.659 |
| Impero britannico | 8.904.467 | 908.371 | 2.090.312 | 191.652 |
| Francia | 8.410.000 | 1.357.800 | 4.266.000 | 537.000 |
| Grecia | 230.000 | 5.000 | 21.000 | 1.000 |
| Italia | 5.615.000 | 650.000 | 947.000 | 600.000 |
| Giappone | 800.000 | 300 | 907 | 3 |
| Montenegro | 50.000 | 3.000 | 10.000 | 7.000 |
| Portogallo | 100.000 | 7.222 | 13.751 | 12.318 |
| Romania | 750.000 | 335.706 | 120.000 | 80.000 |
| Impero russo | 12.000.000 | 1.700.000 | 4.950.000 | 2.500.000 |
| Serbia | 707.343 | 45.000 | 133.148 | 152.958 |
| Stati Uniti | 4.355.000 | 126.000 | 234.300 | 4.500 |
"Ho abolito tutto il prima e tutto il dopo, fissandomi così sull'istante, nel tentativo di scoprirne l'infinita ricchezza."
04 novembre 2008
Le vittime
Guerra!
Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
Diaz
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
Diaz
10 agosto 2006
Notte di San Lorenzo
Questa notte qualcuno punterà gli occhi verso il cielo.
Questa notte qualcuno esprimerà un desiderio.
Questa notte qualcuno non vedrà nulla.
Questa notte qualcuno avrà il torcicollo.
Questa notte qualcuno domanderà: "... sicuri che è per questa notte?"
Questa notte qualcuno resterà deluso.
Questa notte qualcuno sarà felice.
Questa notte qualcuno vedrà delle nuvole. E basta.
Questa notte qualcuno dormirà.
Questa notte qualcuno penserà: "... l'anno prossimo non mi fregano".
Questa notte qualcuno esprimerà un desiderio.
Questa notte qualcuno non vedrà nulla.
Questa notte qualcuno avrà il torcicollo.
Questa notte qualcuno domanderà: "... sicuri che è per questa notte?"
Questa notte qualcuno resterà deluso.
Questa notte qualcuno sarà felice.
Questa notte qualcuno vedrà delle nuvole. E basta.
Questa notte qualcuno dormirà.
Questa notte qualcuno penserà: "... l'anno prossimo non mi fregano".
24 febbraio 2006
¡Que viva el Curling!
Io amo il Curling.
Mi ero accorto di questo gioco alcuni anni fa, durante qualche notte insonne. Pensavo fosse una stronzata e invece mi sono ricreduto: il Curling è l'ultima occasione per la salvezza dell'umanità.
Mi ero accorto di questo gioco alcuni anni fa, durante qualche notte insonne. Pensavo fosse una stronzata e invece mi sono ricreduto: il Curling è l'ultima occasione per la salvezza dell'umanità.
Rifletteteci: due squadre contrapposte su una pista ghiacciata, una pietra a forma di teiera, due scope modello Vileda e il gioco è fatto. Centrare il bersaglio rosso e blu è un dettaglio più che trascurabile.
Qualcuno potrebbe pensare che il Curling sia un'imitazione aristocratica del gioco delle bocce, magari una mania bizzarra per ricchi eccentrici. Niente di più falso. Il Curling è la quintessenza della vita stessa. Freddezza nelle decisioni, si vince solo all'ultimo tiro e dopo il lancio della pietra affidarsi ai compagni di squadra.
Potremmo anche dire che la sostanza del Curling sia racchiusa nella frase "due che scopano dopo che hai tirato una teiera". Non lo diremo.
17 febbraio 2006
Iscriviti a:
Post (Atom)